Napoli – Manchester City: 2-1

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Ci siamo già detti, spesso, che il Napoli non è il Barcellona (o il City attuale di Guardiola).
Gioca come loro, forse anche meglio, ma conta anche l’avversario che hai di fronte.
E ieri siamo andati a casa di Guardiola, l’inventore del nuovo calcio, ad affrontare il City, una sua creatura.
Per costruire il City sono stati spesi 853 mln di €.
La squadra più costosa della storia del calcio.
http://www.calcioefinanza.it/…/squadra-calcio-costata-di-p…/

Più di 500 mln di € di fatturato contro i 150 circa del Napoli in media.
http://bit.ly/2gQ769v
Una recente campagna acquisti da 250 mln di € contro i 20 milioni circa spesi per Ounas e Inglese.
Un monte ingaggi per i ragazzi di Guardiola pari a 276 mln contro gli attuali 78 del Napoli.
http://bit.ly/2hNOy9K
14,5 milioni di euro l’anno lo stipendio di Pep Guardiola contro gli 1,4 percepiti da Mr Sarri.

Questo per far parlare i numeri.
E i numeri sembravano parlare anche in campo la prima mezz’ora.
Perché la differenza vista nel gioco era la stessa che esiste nei bilanci.
Ma per 25/30 minuti. Poi la storia è cambiata.
Totalmente.
Il Napoli si è rialzato e ha giocato a testa alta, alla pari con loro.
Alla fine, con un rigore sbagliato, potrebbe addirittura esserci spazio per i rimpianti.
Si è sfiorata la rimonta. Ma soprattutto si è capito che questo Napoli, anche se per poco più di un tempo, è in grado di fare spettacolo ovunque, anche in casa del City.
Erano loro obbligati a vincere non noi.
Noi la qualificazione ce la giocheremo al San Paolo, lo sapevamo (e non sarà certo facile).
Ne è uscita una sconfitta di misura, 2-1, una passerella internazionale, un’altra prova di forza.
Siamo nel calcio che conta, e contiamo.
Ci basta.
“Il Napoli è una delle migliori squadre che abbia mai incontrato, sia come giocatore che come allenatore” ha dichiarato Guardiola.
http://bit.ly/2ikkMx7

E’ vero che in ogni competizione vince uno solo, ma non ne escono tutti perdenti.
E ieri, a Manchester, c’eravamo noi a lottare, a costringere il City sulla bandierina gli ultimi 5 minuti.
Noi guidiamo la classifica di Serie A.

“Non bastano paletta e secchiello per costruire uno squadrone” disse Conte dopo la sconfitta col Bayern nel 2013 quando constatò in Europa il gap che li separava dalle grandi.
http://bit.ly/2yT23zE
Il nostro Napoli invece continua a regalarci un sogno.
Con paletta e secchiello.

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