Genoa-Napoli. Quando si ferma la palla e la tv.

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Il risultato l’abbiamo portato a casa, tra batticuore  e fibrillazioni.

Ora però due riflessioni andrebbero fatte.

La prima è sulla partita. L’arbitraggio è stato eccellente e il gol dell’1-2 regolare; non c’era nessun fallo in attacco ed è Biraschi che trattiene per la maglia Albiol. Questo per chi ha voglia di vedere. Per chi soffre, pensasse pure che il Napoli ha corrotto l’arbitro o che il Genoa ci ha favorito.

La miopia di chi vede scudetti inesistenti può portare a questo ed altro.
Ma il fatto che sia andata bene non può far dimenticare cosa  è successo.
Con il Napoli in svantaggio il campo è diventato impraticabile.
La palla si fermava e pioveva a dirotto.

Giocare era impossibile e per una squadra in svantaggio più penalizzante. L’arbitro decide, giustamente, di sospenderla.

Dal cielo chiudono i rubinetti e smette di piovere. Il campo non è però per questo che ritorna immacolato. Ci si aspetta l’intervento dei tecnici che provvedano, nei limiti del possibile, a migliorare la condizione del terreno di gioco; non succede.

Il regolamento non da limiti di tempo, c’era la possibilità di farlo.

Anzi l’arbitro sospende temporaneamente proprio per vedere se si ripristinano le condizioni per giocare; in caso contrario rinvia.

Invece si ritorna in campo. Senza pioggia ma nello stesso acquitrino. Allora ci si aspetta che l’arbitro, con i due capitani, provveda a far rimbalzare la palla nel vari punti del campo per accertarsi della praticabilità dello stesso; neanche questo succede.

Il perché non ce l’ha spiegato nessuno.

La seconda riflessione è DAZN. 50 anni fa accendevi una radiolina e sentivi la radiocronaca della partita. Dopo mezzo secolo, tra HD, realtà virtuale e tecnologia 3D siamo costretti, perché costretti è il termine giusto, a fare un balzo indietro nel tempo e addirittura rimpiangere la vecchia radio.

E’ francamente inaccettabile. Le nuove tecnologie si devono far largo in maniera graduale, lasciando libera scelta agli utenti di usufruirne o meno. Quando saranno affinate e pronte, conquisteranno il mercato da sole, perché così funziona.

La Lega non si è posto il problema. Ha “spacchettato” i diritti della Serie A fregandosene.

DAZN ha acquistato uno dei 3 pacchetti senza concedere il diritto di ritrasmissione, pure possibile da regolamento. Se vuoi vedere le partite trasmesse da loro, devi passare dalla loro tecnologia e dai limiti della stessa, in un paese con una così bassa penetrazione di internet a larga banda.

Ad essere penalizzati, solo e soltanto gli utenti. Hanno di meno e non pagano di meno.
E non possono scegliere. O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra.
Chi dovrebbe darci voce? Le società di calcio, ma non fiatano.
Chi dovrebbe parlarne? La stampa, ma non fiata.

In fondo, siamo solo tifosi.

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