Ero troppo vicino…

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Orsato ci dice che tre anni fa ha commesso un errore, e che il secondo giallo su Pjanic ci stava.
Poteva anche aggiungere che la terra è rotonda, visto che era in vena di grandi scoop.
Perché il vero interrogativo era: come fece a sbagliare valutazione?
Considerando che l’ipotesi di un attacco rapido di cecità è da scartare visto che il fallo comunque lo vide.
E lui non si sottrae: ero troppo vicino”.
Ma Lello Arena e Troisi già ce lo spiegarono anni fa che quando sei troppo vicino non si vede bene (“come sei strano visto da così vicino…”). Come guardare da vicino la bacheca della Juventus e finire per trovarci 38 scudetti. Succede.
Ma magari in silent check il Var avrebbe potuto dirgli qualcosa; tipo l’esclusione del cartellino rosso, che avrebbe potuto far riflettere l’arbitro.
Ma non lo sapremo mai perché i dialoghi tra Orsato e il Var non sono stati forniti, poi sono spariti e dopo non sono mai esistiti: come Calciopoli, insomma.
Eppure Pecoraro li chiese ma gli arrivò il video senza l’audio. Non si sentiva né capiva una parola, manco fosse stato l’esame d’italiano di Suarez.
Ma in fondo dobbiamo essere grati ad Orsato perché quella non-decisione ci è servita tanto: non perché fu decisiva ma perché rappresentativa, emblematica.
Fu la copertina di tutta un’annata fatta di sviste, errori, cambiamenti di metri di giudizio , rigori negati (agli avversari) o generosamente concessi (a loro) che insieme permisero ai bianconeri di finire sopra il Napoli.
Per carità , questo è quello che almeno i miei occhi videro durante le partite trasmesse in tv: ma forse guardo la tv troppo da vicino.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, in piedi e testo

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