Me lo ricordo ancora quel giorno…

Juventus Champions League

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Me lo ricordo ancora quel giorno. Era primavera.

Pensate che quasi nessuno aveva il cellulare, si chiamava dalle cabine telefoniche con le monete o con la scheda. Non c’era nemmeno lo StarTAC 75 della Motorola, primo cellulare GSM.

In quell’anno la Marvel non aveva prodotto ancora un solo film sui supereroi.
Internet non lo utilizzava nessuno: sarebbero poi cominciati a entrare nelle case i primi modem analogici collegati alle linee telefoniche dove potevi stare online per poco tempo e a costi incredibili.

Non esistevano i social, non si utilizzavano le e-mail.
Larry Page e Sergey Brin non si erano ancora incontrati in quel garage dal quale poi nacque Google.

Me lo ricordo ancora quel giorno.

Per scattare una foto dovevi munirti di macchina fotografica analogica e comprarti un rullino da 36, che poi portavi a sviluppare.
Se ti perdevi con l’auto, altro che navigatori satellitari; dovevi fermarti e chiedere informazioni.
Ricordo che Maradona giocava ancora a calcio. Dolly, la prima pecora clonata, non era ancora nata.
Non erano ancora stati girati film come “Titanic” e “Jurassic Park-Il mondo perduto”.
Non c’era l’euro, usavamo la lira.
La Smart, la celebre auto a due posti, non era stata inventata.
La prima puntata della soap Un Posto al Sole non era stata ancora trasmessa. I DVD non esistevano.

Me lo ricordo ancora quel giorno. Era un’epoca lontana.

Era il 22 maggio 1996.

Era il giorno in cui la Juventus vinse la sua seconda e ultima Champions League.

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Maurizio Zaccone
Sono nato a Napoli nel 1974. All'attività di grafico pubblicitario, ho sempre affiancato la mia passione per la scrittura. Giornalista e Blogger. Scrivo per Quotidiano Napoli (free press partenopeo) e Identità Insorgenti (testata on line). Ma, soprattutto, scrivo per la mia città.

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