Facci e la stampa faziosa

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Piagnisteo Lombardo, atto 1.546.452.

Dalle colonne del prestigioso quotidiano Libero il noto cronista Filippo Facci tenta di ridimensionare lo scandalo Sanità in Lombardia puntando il dito altrove, e più precisamente verso la Regione Lazio, ancor più precisamente verso Zingaretti e il PD, colpevole quest’ultimo di aver chiesto il commissariamento della giunta lombarda.
https://www.liberoquotidiano.it/news/commenti-e-opinioni/22261569/filippo_facci_nicola_zingaretti_mascherine_coronavirus_ospizi_posti_letto_poltrone_sanita_lazio_distrutta.html

L’accusa è quella di aver distrutto la Sanità nella Regione Lazio e aver gestito l’emergenza come e peggio della Lombardia, anche se non ne parla nessuno: “si accusa soltanto e ingiustamente la Lombardia”, scrive singhiozzando.

Nel lungo elenco di disastri imputati all’amministrazione guidata da Zingaretti ne spicca uno importantissimo: la gestione nelle Rsa (residenze per anziani) nel Lazio.

Zingaretti ha, secondo Facci, firmato un provvedimento identico a quello lombardo che mandava diversi contagiati negli ospizi. Ma la “stampa libera”, denuncia Facci, non ne ha parlato.

E cita il caso eclatante del San Raffaele di Rocca di Papa, residenza sanitaria con boom di contagiati e “un direttore della Asl che non risulta abbia neppure i titoli necessari”; uno scandalo “mimetizzato tra le pagine locali di Repubblica” e ignorato dalla stampa nazionale che ha “occhi solo per la Lombardia”. Il solito “razzismo all’incontrario” verrebbe da dire.

Perché nessuno ne ha parlato?

Ho la risposta, Facci.

Innanzitutto grazie per aver citato il caso del “San Raffaele” di Rocca di Papa; uno scandalo.

Una vera e propria “strage di anziani”. 121 pazienti e 40 operatori sanitari positivi al Covid ed almeno 10 morti; uno dei più grandi focolai del Lazio.

Questa Rsa si trova nella zona dei Castelli Romani, dove ce ne sono 15. E dire che l’amministrazione locale dal 25 febbraio aveva cominciato a monitorare queste strutture, memore dei segnali che arrivavano da Nord, e, come riferisce Di Bella, comandante della Polizia Locale del comune dei Castelli Romani, “con molte abbiamo avuto un rapporto di collaborazione, con altre invece questo non è stato possibile come la casa di cura San Raffaele”.

Chiedono di segnalare eventuali contagi o stati febbrili; nessuna risposta. Poi il 4 aprile un documento del San Raffaele con scritto “zero positivi”: 10 giorni dopo la casa di cura viene isolata e diventa zona rossa.

Un direttore sanitario responsabile della struttura senza i requisiti necessari a dirigerla, pazienti positivi in corsia con gli altri, personale sanitario insufficiente e addirittura assente la notte, pazienti “privi di idonea igiene e assistenza” (come risulta dai rapporti dei carabinieri del Nas) e queste sono solo una parte delle accuse.

Intanto la Procura di Velletri indaga per omicidio colposo, senza escludere l’epidemia colposa, mentre la Regione diffida la struttura e trasferisce i pazienti.
https://roma.fanpage.it/rocca-di-papa-strage-di-anziani-al-san-raffaele-fino-al-5-aprile-dicevano-che-andava-tutto-bene/
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/coronavirus_rocca_di_papa_morti_contagi_san_raffaele_news_indagini_cosa_e_successo-5184618.html

E’ vero Facci, non ne hanno parlato in molti. Ma soprattutto non ne ha fatto neanche un minimo accenno il prestigioso quotidiano sul quale lei scrive. Nemmeno una riga.

E sa perché?

Perché il proprietario della San Raffaele di Rocca di Papa è lo stesso proprietario del suo giornale; Antonio Angelucci.

Il maggiore azionista di Tosinvest, con comoda sede a Lussemburgo, che gestisce un bel po’ di case di cura e cliniche private convenzionate in tutta Italia, oltre a controllare alcuni quotidiani tra cui “Libero”.

Assolto di recente dall’accusa di aver truffato il servizio sanitario regionale ottenendo la liquidazione di 160 milioni di euro attraverso false diagnosi d’ingresso e certificazioni di prestazioni sanitarie non autorizzate lo ricordiamo per essere stato già coinvolto nella Sanitopoli d’Abruzzo
https://www.affaritaliani.it/politica/delturco180708.html

Nel campo dell’editoria vanta invece una condanna a 1 anno e 4 mesi di carcere per aver intascato illecitamente contributi milionari dallo Stato con l’obbligo di restituzione di 10 milioni di euro
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/03/editoria-angelucci-condannato-a-1-anno-e-4-mesi-per-falso-e-tentata-truffa-ottenne-contributi-pubblici-non-dovuti/3954495/

Con questo curriculum non poteva astenersi dallo scendere in politica. Siede in Parlamento infatti da 11 anni;  oddio “siede” è una parola grossa considerando che viaggia con il 93,42% di assenze in Parlamento.
https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/332670/sf_highlight/angelucci

E poi, caro Facci, spulciando meglio, sulla questione specifica  della San Raffaele di Rocca di Papa ci sono stati anche diversi articoli de “Il Tempo”; in realtà però tutti in difesa della casa di riposo con una storia completamente ribaltata dove la San raffaele diventa vittima perseguitata e non viene fatta menzione delle tante denunce ufficiali ricevute.
https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/16/news/regione-lazio-nega-tamponi-anziani-san-raffaele-rocca-di-papa-coronavirus-ritardi-campus-biomedico-1315610/

https://www.iltempo.it/roma-capitale/2020/04/22/news/san-raffaele-rocca-di-papa-casa-di-cura-replica-presidente-carlo-trivelli-casi-covid-mercoledi-22-aprile-1318892/

Vabbè, inutile dirle chi è il proprietario de “Il Tempo”, giusto?

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