AdL, Sarri e Hamsik. Cosa è giusto?

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C’è sempre quest’uomo e la sua gestione del club al centro delle polemiche.
Con il suo carattere effervescente, le sue uscite spesso fuori luogo e le sue scelte più volte lungimiranti e  tante altre spiazzanti.

Ora al centro delle controversie c’è la questione Hamsik e Sarri.

AdL non fa’ sconti. Per liberare Sarri pretende un pagamento, da concordare; per Hamsik vuole che il cartellino sia pagato la cifra da lui ritenuta congrua, 25/30 milioni.

Premesso che il calcio è fatto di numeri, se vogliamo acquistare buoni giocatori, investire e crescere, serve danaro, e qui di danaro si tratta (anche).

Il fatturato “standard” ne produce una discreta cifra (per l’Italia), la gestione oculata ne massimizza gli utili.

Non essendo AdL un Moratti, né per capacità economiche né per spirito di mecenatismo, va da sé che è dalla gestione di queste situazioni che si può trarre linfa per essere società sana e ricca.

Per poter fare mercato e correre anche il rischio di sbagliare un acquisto senza pagarlo caro nelle annate successive.

Perciò il principio che i contratti vanno rispettati è sacrosanto.

Ed ha ragione AdL quando dice che Sarri,  a fronte della clausola inserita nel contratto, ha percepito un aumento d’ingaggio.

L’aumento se l’è preso, lui perché non dovrebbe far valere il diritto di monetizzare da una sua eventuale cessione?

Tra l’altro, in questo braccio di ferro, AdL corre i suoi rischi; quello di avere 2 allenatori in busta paga, e sommando i 2 ingaggi non sono certo bruscolini.

Discorso analogo per Hamsik; è sotto contratto, se in Cina gli offrono un contratto principesco perché alla società non dovrebbe essere riconosciuto un compenso adeguato? Per generosità?
Ma i giocatori si acquistano con i soldi, non con la generosità.
A noi nessuno fa sconti, e mecenati non ne abbiamo, lo ripeto.
La forza di poter crescere dipende anche dalla gestione di queste operazioni.

Questo restando ai freddi numeri.

Poi, il principio umano, deve assolutamente giocare la sua parte.
Perché la società ha e deve avere uno stile, un codice etico, dei principi.
Come il codice etico che viene sottoscritto dai giocatori che entrano nella nostra squadra.
Altrimenti saremmo una Juventus qualunque.

E umanamente la situazione è questa.

Sarri ha svolto il suo lavoro in modo egregio.
Non avrà portato titoli ma ha portato il nome del Napoli ovunque nel mondo.
Non avrà valorizzato le seconde linee ma ha creato plusvalenze dei titolari senza precedenti.
Le 2 opzioni della clausola (tra l’altro scaduta) di esonerarlo con buonuscita di 500.000€ o guadagnarci addirittura 8 milioni in caso di sue dimissioni, erano entrambe a favore del club.

in nessuno dei due casi alla società sarebbe spettato tenere a busta paga inutilmente il Mister.
Come invece potrebbe succedere ora.
Pertanto, economicamente e umanamente, la scelta migliore è incontrarsi e trovare una serena conclusione del contratto. Senza bracci di ferro.

Per Hamsik, bisogna avere buona memoria.

Quando club all’epoca più forti offrivano ingaggi più sontuosi, Marek non è rimasto per una trattativa economica. Ma per amore. Per riconoscenza.
Quando è stato messo in discussione non ha battuto i piedi.
Il suo amore e il suo rispetto per la città hanno portato benefici economici al club.
Che ha ammortizzato in bilancio il suo cartellino secoli fa.
Ora l’amore e la riconoscenza non devono essere a senso unico, se vogliamo avere un’anima.
Pertanto se Marekiaro ha espresso questo desiderio il club deve sforzarsi in tutti i modi di accontentarlo, non un pizzico di meno di quanto si impegnerebbe per un giocatore che, con altri modi, manifestasse apertamente di voler andare via.

Se per gli irriconoscenti ci si affretta a liberarcene, consci dei problemi che potrebbero creare restando controvoglia, perché non farlo per chi ha la “colpa” di avere stile, rispetto e valori?

Pertanto, come spesso accade, la verità credo stia nel mezzo.
AdL può guadagnarci, economicamente e in stimabilità, giocando bene le sue carte.
E, di riflesso, ne guadagnerebbe anche il club .
E quindi anche noi.

Non sarebbe meglio per tutti?

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