Juventus-Napoli: la sentenza di primo grado

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Riepilogo vicenda Juventus-Napoli e alcuni chiarimenti.
 
Come tutti sappiamo il Napoli non si è presentato a Torino per disputare l’incontro forte di 2 provvedimenti dell’Asl regionale e di uno della Regione Campania.
 
Il Giudice sportivo, chiamato ad esprimersi, ha ritenuto non sussistente l’impedimento di “causa forza maggiore” in sostanza perché riteneva i primi provvedimenti (3/10) non “chiaramente” in conflitto con il regolamento e che avrebbero quindi permesso al Napoli di disputare l’incontro.
 
La nota del giorno dopo (4/10) dell’Asl2, chiamata ad esprimersi con più precisione sul fatto che il Napoli potesse o meno recarsi a Torino, sarebbe invece chiara, ma giunta solo dopo che il Napoli aveva disdetto il volo charter per Torino.
Per questo motivo il Giudice non ha ritenuto che il Napoli fosse stato “bloccato” dall’Asl, ma che avesse scelto prima di non disputare l’incontro.
 
Questa supposizione è chiaramente fortemente opinabile, in quanto i comunicati successivi alla disdetta, altro non sono che l’esplicazione di quelli del giorno prima, che confermavano quanto il Napoli avesse inteso; ovvero che non fosse permesso di partire per Torino.
 
Il Napoli aveva solo chiesto di esprimersi in maniera più chiara e precisa per fugare ogni dubbio.
 
Ad ogni modo la sentenza è stata: partita persa a tavolino e 1 punto di penalizzazione.
 
Da diverse parti si legge che il Napoli potrà vincere il ricorso ricorrendo al TAR.
E qui è giusto chiarire qualche punto, grazie anche al contributo fornitoci dalla pagina La Napoli bene con l’intervento del Consigliere del TAR Campania Luca Cestaro
 
1) Il Napoli, prima di ricorrere eventualmente alla Giustizia di Stato, deve espedire tutti i gradi di Giustizia Sportiva, (che sono 3: Giudice Sportivo – Commissione disciplinare – Tribunale Federale).
 
Solo al termine di questo iter, se la sentenza non soddisfa, si può ricorrere al Giudice statale (in questo caso Tar, e il Consiglio di Stato in caso di Appello).
 
2) Ed è il punto più importante e dolente. Il Tar, nel caso specifico, non può intervenire nella sanzione sportiva, modificandola o annullandola. La tutela è solo risarcitoria. Così ci viene detto.
Può quindi al massimo riconoscere un risarcimento alla parte soccombente.
 
Il punto di penalizzazione e la partita persa rimarranno se gli organi di giustizia sportiva li confermeranno. Ed è fortemente prevedibile in quanto una sentenza di diverso tipo avrebbe aperto uno scenario “rischioso” per il prosieguo del campionato.
 
CONCLUSIONI PERSONALI.
 
1) La sera stessa del match non disputato, Agnelli ai microfoni di Sky ipotizzava, non si sa come, che l’intervento dell’Asl fosse stato generato da una precedente inosservanza del protocollo da parte del Napoli (dopo la positività di Zielinsky).
Chi gliel’avesse suggerito non è chiaro; fatto sta che il giorno dopo gli ispettori federali si fiondano a Castelvolturno per indagare. E sembra che non ci sia stata alcuna inosservanza.
 
2) Ed ecco che arriva il provvedimento del Giudice Sportivo che caccia dal cilindro la disdetta del volo charter, riuscendo a non delegittimare il regolamento che giustifica impedimenti di forza maggiore ma dandogli una chiave di lettura che appare francamente forzata.
 
3) A me tutto è apparso come una prova “muscolare” tra i due presidenti. AdL cerca di rinviare il match (e peccato perché le assenze di Zielinsky e Insigne, per quanto importanti, non erano così compromettenti considerando lo stato di forma del Napoli e quello della Juve, anch’essa con diverse assenze e reduce da una prestazione non brillante); ma le motivazioni addotte, considerando anche il precedente “Genoa”, sono importanti e la Lega poteva e doveva tenerne conto, nell’interesse di tutti.
 
Agnelli dal canto suo non è interessato alle motivazioni “superiori”, o forse non ci crede, e vuole dimostrare che a casa sua decide lui. Riuscendoci. Senza alcun timore delle “reazioni” generali; in fondo la stampa non ha affatto stigmatizzato il loro comportamento (sai che novità).
 
Fatto sta che ora ci ritroviamo una sconfitta nello scontro diretto, quei tre punti che diventano 6 tra le due squadre, più 1 punto di penalizzazione. In quella che sembrava per il Napoli una partenza più che promettente, dove “un’eventuale” vittoria ci avrebbe subito messo a +5 sui bianconeri, ora ci ritroviamo a meno 2. E questo incide anche sul morale oltre che sulla classifica, e condiziona.
 
Per noi non resta quindi che provare a non distrarci e concentrarci sui prossimi match; un campionato già così anomalo, già che rischia di apparire falsato per le numerose assenze alle quali dovremo abituarci per giocatori positivi, affrontarlo con una penalizzazione importante e con la consapevolezza ulteriore che chi comanda vince e agli altri restano solo le briciole, può davvero far venir voglia di spegnere il televisore.
Per chi non l’ha già fatto, ovviamente.
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Maurizio Zaccone
Sono nato a Napoli nel 1974. All'attività di grafico pubblicitario, ho sempre affiancato la mia passione per la scrittura. Giornalista e Blogger. Scrivo per Quotidiano Napoli (free press partenopeo) e Identità Insorgenti (testata on line). Ma, soprattutto, scrivo per la mia città.

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