15° giornata: Napoli – Juve 0-1

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Che non tutte le partite potevano essere giocate come alla Playstation lo sapevamo. Che un passo falso potesse arrivare, pure.
Non sono i tabellini a spaventarci, con il 67% di possesso e i 21 tiri a 7 e nemmeno la classifica, che ci vede ancora sopra la Juve e primi in classifica aspettando l’Inter.

E’ che ci aspettavamo una partita diversa.

E’ che credevamo che tutti avessero conservato una riserva d’energia supplementare per questo match, importante sia sotto l’aspetto della classifica che simbolicamente.

Così non è stato, e non tanto per merito della Juve.
I bianconeri hanno fatto la loro partita, conquistato un vantaggio che hanno poi difeso.

Sono i “figli di Goldrake” che Spalletti vide al San Paolo che non c’erano.

Siamo stati “normali” e l’abbiamo pagato.
Ci può stare? Certo.
Del resto lo hanno insegnato i bianconeri che le classifiche si guardano alla fine.

Ma i nostri ragazzi e il nostro Mister, ai quali non rimproveriamo nulla nel computo totale del campionato, devono ricordarsi che in certe partite devono superare i propri limiti, qualunque sia il risultato.
Non ci ha mai fatto paura perdere, basta che si lotti.
Ieri non eravamo i soliti, come già successo ad Udine, solo che questi bianconeri hanno delle qualità in più di quelli affrontati la settimana scorsa.
E Sarri, perfavore, smetta di incensare Higuain.

Ma non c’è nemmeno il tempo di soffermarsi più di tanto. 
Dobbiamo giocarci la Champions e Domenica abbiamo la Fiorentina, poche ore dopo il match tra Juve e Inter.

Siamo ancora primi. Siamo sempre primi.
Da 15 giornate.
Higuain può scrutare quanto vuole ma lì in alto ci siamo noi.

In fondo, come dicono loro, non è questo che conta?

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