20° giornata: il Napoli vince e il Var perde

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20° giornata.
Dopo il pareggio dell’Inter a Firenze il Napoli ha l’occasione di portare a 9 le lunghezze di distanza dai nerazzurri.
E non si fa sfuggire l’occasione.
In versione “titolarissimi” i partenopei non deludono e offrono una prestazione all’altezza delle aspettative.
2-0 con gol di Koulibaly e Callejon. 
I numeri ci raccontano un 71% di possesso palla e 24 tiri a 3, anche se il Verona ha fatto una buona gara, per le sue possibilità.
Sul gol di KK vibranti le proteste del Verona che reclamava un fallo sul portiere, che sembra davvero non esserci.
Il Napoli resta primo e torna ad essere la miglior difesa del campionato, quel dato che in tanti ritengono fondamentale per ambire al tricolore.

Da Roma poi arriva un altro risultato confortante per gli azzurri; i giallorossi perdono in casa contro un’ottima Atalanta in 10 uomini per tutta la ripresa.�Segno che i bergamaschi adesso sono un avversario ostico davvero per tutte.
Manca solo la Juve, che ospita il Cagliari e deve vincere per rimanere in scia azzurra e conservare il distacco di una sola lunghezza dal Napoli.

Ad arbitrare il match Calvarese, che già arbitrò Cagliari- Juve 0-2 del 23/02/2017 e in quell’occasione già mostrò i suoi problemi di vista non vedendo un rigore per il Cagliari per una spinta di Alex Sandro su Dessena in area.
http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/serie-a-la-moviola-della-24-a-giornata_1139906-201702a.shtml

La Juve vince 1-0. 
Il gol nasce da un fallo di Benatia su Pavoletti.
Una vistosa gomitata a braccio alto sotto gli occhi del direttore di gara che non viene segnalata.
La palla resta del Cagliari che la perde subito e sulla ripartenza di Chiellini, Bernardeschi la mette dentro.
Qualcuno dice che in questi casi, essendoci soluzione di continuità, il Var non poteva intervenire.
E’ vero. 
Infatti non doveva intervenire il Var ma l’arbitro, fischiando semplicemente il fallo avvenuto sotto i suoi occhi.
Si dice “ma l’arbitro ha dato il vantaggio”, certo, ma l’ha dato in ritardo, un nanosecondo prima che la Juve si riappropriasse dell’azione e non ha interrotto il gioco con Pavoletti, a terra colpito al viso. Confidare poi nel fair play della juve che la mettesse fuori è meno credibile che sperare che la befana svolazzasse sullo stadio nel giorno della sua festa.
E poi, come suggerisce Bergomi a Sky, quale miglior vantaggio di una punizione ai limiti dell’area?

3 minuti dopo sul cross di Padoin, Bernardeschi (già ammonito) colpisce di mano in piena area.
Calvarese è deciso: “ho visto io”. 
Abbiamo visto anche noi”, dice mezza Italia da casa, ma l’arbitro è deciso.
Niente Var, quello strumento nato per aiutare il direttore di gara in 4 casi specifici, tra cui i falli da rigore.
Presidente e giocatori cagliaritani infuriati, ovviamente, e Allegri sereno.
Io non ho mai contestato niente” dice il Mister bianconero a Mediaset.
E’ caccia aperta quindi al sosia che qualche mese fa ci fece un pippone sull’utilizzo del Var spiegandoci come doveva essere adoperato; memorabile il monologo sugli episodi “oggettivi” e non “soggettivi” che all’accademia della Crusca ancora cercano di capire cosa intendesse dire.

E prosegue: “il Var doveva eliminare le polemiche invece le crea”.
Eh no, Max, a creare polemiche è stato il NON utilizzo del Var, non l’utilizzo.
Anche se, Doveri insegna, in quello schermo riuscite a vederci anche la banca dell’acqua al posto dell’attributo maschile.
Comunque, qualora ci fossimo fatti illusioni, adesso ci è ancora più chiaro, nitido, contro quanti avversari bisogna lottare per conservare la vetta.
Guardiamo avanti, e guardiamo in alto; perché come diceva Rino Gaetano, nonostante tutto, il cielo è sempre più blu…

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