16° giornata: Napoli – Fiorentina 0-0

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l pareggio tra Juve e Inter rappresentava una ghiotta occasione per Roma e Napoli, che nessuna delle 2 squadre ha però saputo cogliere.
I giallorossi si sono fatti fermare, come il Napoli, dal Chievo.
E i partenopei sono stati bloccati dalla Fiorentina, che non ha risparmiato un briciolo di energie per portare a casa questo punto.
Il Napoli è apparso in leggera ripresa, ma certi automatismi, certi guizzi, quel gioco da playstation, per intenderci, è ancora lontano.
Ciononostante, è bene ricordarcelo tutti, siamo a un punto della vetta.
12 vittorie – 3 pareggi e una sola sconfitta in 16 partite. Secondi in classifica con 39 punti.
A questo punto, nello scorso campionato, avevamo 8 punti in meno.
9 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte ed eravamo quarti in classifica a pari punti con la Lazio.
35 reti fatte contro le 32 realizzate la scorsa stagione a questo punto.

E l’anno scorso, ricordiamoci anche questo, fu l’anno dei record.
Record di vittorie in trasferta in serie A (13), superando le 10 vittorie della stagione precedente e del 2013-2014.
Record di punti collezionati in una singola stagione in Serie A (83), e il precedente record era di 82 punti realizzati l’anno prima.
In quel campionato fummo il miglior attacco con 94 reti e la squadra con la migliore differenza reti, la squadra che in trasferta vinse più di tutte e che perse meno partite alla fine della stagione.

Una squadra in continua crescita che è riuscita a crescere ancora.

Possiamo migliorare ulteriormente? Possiamo riprenderci la vetta? Possiamo ambire al titolo?
Si, perché abbiamo visto come rende il Napoli al 100%.
Lo abbiamo visto e ammirato, non lo stiamo sperando o sognando.
Servirà qualche intervento a gennaio, senza dubbio. Servirà trovare lo smalto di qualche settimana fa.
Ma la spumeggiante partenza ha forse annebbiato la memoria di qualcuno, perché il calo era non prevedibile, ma direi certo. Sarebbe dovuto arrivare.
Mettici la partenza sprint con i preliminari, mettici un calo psicologico, mettici anche una naturale flessione fisica, aggiungigli Ghoulam e Insigne fuori e il quadro è completo.

Non cerchiamo colpevoli o responsabili.
Questo è il momento di essere compatti e sostenere la squadra.
Le critiche costruttive sono un diritto, certo, mica lesa maestà.
Ma il disfattismo, il pessimismo, le lamentele continue non devono appartenerci.
Non possono appartenere a chi ha sostenuto il Napoli di Naldi e Corbelli e le retrocessioni in B, a chi ha sopportato la Serie C, il fallimento, le delusioni.

Dobbiamo guardare avanti e ogni tanto anche in alto.
Perché è li che siamo dall’inizio del campionato.
Forza Napoli. Sempre.

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