Le parole di Ghoulam, pallone d’oro algerino.

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Ghoulam pallone d’oro algerino.

Un riconoscimento prestigioso a un giocatore da soli 4 anni in nazionale algerina e da 4 anni al Napoli.

E’ grazie al Napoli che sono arrivato a questi livelli”.

Meno male per Faouzi che quando era al Saint’Etienne decise di completare all’ombra del Vesuvio la sua “crescita professionale”. Gli è andata bene, a lui come a tanti altri.

Venne con le idee chiare, il terzino pagato 5 milioni;Sono in una grande Società con una squadra ambiziosa che vuole vincere. So che giocherò in un gruppo di giocatori fortissimi e questo mi dà tantissima gioia. Il mio giocatore di riferimento è Maradona. Come regalo per il mio futuro vorrei lo scudetto e la Champions. Vorrei vincere tutto qui con il Napoli”. http://www.sscnapoli.it/static/news/Ghoulam-Sono-qui-per-vincere-1926.aspx

Nei 4 anni trascorsi il valore dell’algerino è cresciuto esponenzialmente; cercato più volte da grandi club non si è mai fatto tentare da nessuno e ha firmato l’ultimo rinnovo al 2022 con gli azzurri il mese scorso. “Fier d’être Napolitain”, scrisse. “Fiero di essere Napoletano”, non di giocare con il Napoli.

E’ reduce da un infortunio, ma ha recuperato in fretta.

Perché ha fretta.

“Cosa ti manca?” gli ha chiesto Alvino ai margini del premio:

-“la LOTTA per gli obiettivi importanti…non è per aiutare la squadra che non ha bisogno di me, è questa lotta che vedo sui giornali e fuori, è una cosa che è diventata la mia anima, vivo per questo ogni giorno, voglio vincere per questa città” – “l’anno scorso ci siamo detti delle parole tra di noi, è diventata una ragione di vivere”.

https://www.youtube.com/watch?v=_RTmaoG5OSk&feature=youtu.be

Non serve altro davvero per capire. Ghoulam non è ansioso di giocare, ma di lottare.

Ha capito. E’ entrato dentro questa città. E’ uno di noi.

E vuole esserci per la storia.

Il calcio romantico non è quello dei “resto qui poi a giugno vedremo”.

Il calcio da raccontare è quello di chi dice “vivo per questo – voglio vincere per questa città”, senza date di scadenza.

Spostate le telecamere, spostate i riflettori.

Lo spettacolo è qui.

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