Mercato di Gennaio, aspettando l’Atalanta!

0
4356

Il calciomercato è nel vivo, ma non arrivano segnali positivi per il Napoli.
Sfumata l’idea Verdi, che ha scelto il cuore, pur se con data di scadenza a giugno, anche le altre piste non sembrano offrire sviluppi positivi.

Mentre il nostro gigante buono KK ribadisce il pensiero della piazza, e cioè che chi non ha piacere di venire sta bene dove sta http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/napoli/2018/01/18-37095608/napoli_koulibaly_verdi_controvoglia_meglio_non_venire/

l’ad del Sassuolo, Carnevali, ci informa che Politano non si muove,   http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-mercato/2018/01/18-37096065/sassuolo_carnevali_politano_non_si_muove_se_ne_riparla_in_estate/

ma non ce n’era bisogno.
Ci aveva già avvertiti Marotta.
http://www.napolitoday.it/sport/ssc-napoli/beppe-marotta-politano-napoli-cessione-sassuolo.html

Tuttosport poi lancia la notizia del giorno; Bernardeschi, sul no di Verdi agli azzurri, ribatte: “Io alla Juve ho subito detto di si”.
http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2018/01/18-37085561/bernardeschi_il_no_di_verdi_al_napoli_alla_juve_dissi_subito_s/

E tirittitì, verrebbe da dire.

Ora si battono altre piste ma non è facile; mica basta avere il cash in cassa.
Mica basta guidare la classifica del campionato, offrire ingaggi adeguati.
Mica basta sapere di poter probabilmente giocare la Champions l’anno prossimo e di combattere per il titolo.
Anzi, forse è proprio quello il problema.

La società, poi, non ci ha mai abituati a brividi d’inverno, anzi.
Gli acquisti seguono sempre una chiara logica, imprenditoriale, prospettica.
Non si ha mai la sensazione che ci si lasci guidare dall’emozione, dall’istinto, dalla rabbia di chi sente di potercela fare, che serve un piccolo scatto di reni, che qualche volta i numeri possono anche non coincidere.
Per carità, questa politica ci ha portati dove siamo; siamo cresciuti e siamo li. Però….

Ad ogni modo è già tempo di campionato; domenica mattina ci tocca la delicata trasferta di Bergamo. La piccola colonia bianconera (Spinazzola, Caldara, Orsolini).
Tendenzialmente non ho mai creduto ai match fondamentali, per me in fondo valgono tutti 3 punti ed ora come ora sono tutti fondamentali.
Ma mi hanno convinto le parole di un amico che di calcio ne capisce e che mi ha inviato un messaggio in settimana. Mi dice che il Napoli ha due snodi, due crocevia fondamentali.

Uno di questi è la trasferta di domenica.

Effettivamente vincere a Bergamo lancerebbe parecchi segnali a tutti; anche a noi stessi che ancora ci scotta l’uscita dalla Coppa Italia.
Che il Napoli sia temuto è chiaro; nessuno ci considera una meteora, ma la speranza di un nostro passo falso alberga in tutti i cuori non colorati. E’ speranza viva.
L’Atalanta ci ha eliminati in coppa ed ha vinto a Roma in 10 uomini, è in zona Europa League.

Superare Bergamo da vincitori significherebbe lanciare un messaggio forte e deciso;
Sarebbe dire, ribadire, che noi non ci arrendiamo, che non tentenniamo, che non cediamo.
Sarebbe mettere in dubbio le loro certezze, le loro sicurezze.
Vincere a Bergamo è davvero importante.

Dovremo però mettercela tutta perché li troveremo forti, agguerriti e non disposti a mollare un colpo, questo è poco ma sicuro.
E, qualora ci fossero dubbi, basta chiedere a Marotta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here