Il vero segreto di Bargiggia

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E’ tornato. Oggi a dare lezione di “spessore e cultura sportiva” è ancora lui, il Professor Bargiggia.
La cultura sportiva e lo spessore del Napoli la si vede quando alla fine della presentazione della squadra a Dimaro, i giocatori e il pubblico intonano :”chi non salta bianconero è…”. Complimenti
https://twitter.com/Paolo_Bargiggia/status/1154721587490447360?s=20

Che vergogna, effettivamente. Questi cafoni saltellanti.
Non potevano limitarsi a invocare eruzioni e stermini di massa, come tutti i tifosi civili?
Non poteva la società limitarsi a far entrare striscioni inneggianti stragi sugli spalti come il club più importante d’Italia?
Di questo passo dove andremo a finire?

Qualche attrito con il Napoli era già nato stamattina, quando il buon Bargiggia aveva detto la sua su Ancelotti:

Più che giocatori, il Napoli dovrebbe prendere un allenatore che non sia a fine carriera come MrAncelotti e che ancora allena per dare una mano alla sua lunga fila di collaboratori

Il Napoli ha retwittato con l’aggiunta:
Ecco cosa può scaturire dal pensiero di un giornalista al top della carriera…😀 ” https://twitter.com/sscnapoli/status/1154712581849964544?s=20

E da lì non si è capito più niente.
Il giornalista Mediaset, che già si era distinto in passato per essere riuscito nell’impresa di prevedere Ancelotti lontano da Napoli – “Ancelotti si allontana da Napoli, probabile ritorno in Canada“ – proprio mentre lo stesso contemporaneamente firmava con il Napoli,


ha cominciato a rispondere alle critiche dei suoi detrattori con il suo inconfondibile stile, la sua classe e la sua “cultura sportiva” (stupidi, piangina, ridicoli, non sai un cazzo, ignoranti funzionali, ecc.)

Uno stile sfuggito a Mediaset per anni ma poi colto quando il suo spirito pacifico e cosmopolita colpì la Francia prima della finale Mondiale di calcio. Meglio tardi che mai.
https://www.mauriziozaccone.it/citta/mediaset-scopre-bargiggia/

Ma, tra un insulto e un altro, il barbuto giornalista ha trovato il tempo per invitare i suoi fans all’appuntamento del secolo: la presentazione del suo libro “I segreti del Calciomercato”.

Non vedo l’ora di leggerlo e riscoprire magari memorabili scoop come quando nel 2009 si rivolse a Mourinho : “Inter, sei folle se vendi Acquafresca e prendi Milito”
https://urly.it/32cay

Indimenticabile anche quando a rivelò che il ct della Fiorentina Sousa aveva lasciato la sua squadra. “casa liberata e mobili spediti in Portogallo”.
Peccato che di vero c’era solo il trasloco, ma era di 2 isolati.
https://urly.it/32caz

O quando, dopo aver predetto l’addio di Cavani diverse volte, a Giugno 2013 sentenziò:
“Cavani resterà a Napoli, la clausola è troppo alta”.
E infatti poche ore dopo la clausola la pagò il PSG.
https://urly.it/32ca-

Negli anni però non si contano gli scoop del buon Paolo, specie in casa bianconera dove gode dei migliori contatti.
La Juve comprò, in ordine, prima Dzeko (31/07/2012)
https://urly.it/32ca_ poi Nani e Sanchez (07/05/2014)
https://urly.it/32caa Poi Icardi (02/01/2015)
https://urly.it/32d00 Poi Cavani (10/04/2015)
https://urly.it/32d01 Infine Ibrahimovic (30/04/2016)
https://urly.it/32d03

Sono davvero ansioso quindi di leggere “i segreti del calciomercato”.
Anche se il segreto più grande resta lo stesso: chi ti ha fatto diventare giornalista?

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Maurizio Zaccone
Sono nato a Napoli nel 1974. All'attività di organizzatore eventi e grafico pubblicitario, ho sempre affiancato la mia passione per la scrittura. Giornalista e Blogger. Scrivo per Quotidiano Napoli (free press partenopeo) e Identità Insorgenti (testata on line). Ma, soprattutto, scrivo per la mia città.

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